La paraffinoterapia si basa sull’impiego terapeutico della paraffina riscaldata. La tecnica si attua attraverso una termoterapia per conduzione.
La paraffina è una sostanza di aspetto cereo che si presenta solida nel suo aspetto naturale e fonde alla temperatura di circa 53°C.

La paraffinoterapia svolge una spiccata azione antiedemigena; inoltre, attraverso il riscaldamento dei tessuti, determina l’attenuazione della sintomatologia dolorosa e il rilasciamento dei muscoli contratti.
Gli effetti biologici della paraffinoterapia sono sia termici e meccanici.

Effetto termico
Applicata sulla cute, la paraffina riscaldata cede calore per conduzione e svolge un’efficace azione termica. Lo strato di paraffina a contatto con la cute si raffredda e solidifica; tale strato isola la superficie cutanea dagli strati ancora caldi e permette di tollerare la paraffina a temperatura elevata.

Effetto meccanico
La paraffina, raffreddandosi e solidificandosi, si restringe sul segmento corporeo ed esercita un’azione costrittiva sulle parti molli. Si realizza in tal modo un’efficace azione antiedemigena.

A chi è rivolta?
La paraffinoterapia viene utilizzata per il trattamento di:

  • Edemi post-traumatici recenti e postumi di traumi
    (viene sfruttato l’effetto meccanico di costrizione e spremitura dei tessuti)
  • Artrosi
    (l’impacco di paraffina, grazie al suo effetto costrittivo sui tessuti molli, evita l’aggravamento dell’ipotonia venosa che si instaurerebbe in seguito all’azione del calore)
  • Artrite reumatoide
    (in fase subacuta o cronica)